Lo stato critico dell’Unione

I due anni del bis di Ursula von der Leyen. L’Unione europea promette indipendenza, ma rinuncia a usare il potere che ha. A due anni dalla riconferma di Ursula von der Leyen, la Commissione appare sempre più subordinata ai governi nazionali, prudente con Donald Trump e le Big Tech, disponibile ad accogliere le richieste delle destre radicali. Con Alberto Alemanno, professore di diritto dell’Unione europea a HEC Paris e fondatore di The Good Lobby, analizziamo come sono cambiate le priorità di Bruxelles: dalla decarbonizzazione alla deregolazione, dalla difesa delle norme europee al timore di applicarle. Quali alternative ci sono? Stefano Feltri esamina anche le proposte di Nathalie Tocci e Daniel Gros, di IEP Bocconi: coordinare le politiche commerciali e industriali con partner come Canada e Giappone per recuperare capacità di influenza in un mondo senza ordine. Per scriverci: revolution@rai.it

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